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homepage di Lorenzo Trenti

 

Se siete qui significa che avete proprio del tempo da perdere per sapere chi sono. Grazie, il mio ego ne sarà felice! :) Comunque, eccomi qui...

 


narrativa

La legge dei figli

La legge dei figli
Padova, Meridiano Zero, 2007

139 articoli, 18 disposizioni transitorie e una storia che risale al 1948. Questa è la nostra Costituzione, che da decenni fonda i valori della Repubblica Italiana, le sue leggi e la convivenza dei suoi cittadini. O almeno dovrebbe farlo.
Con questa antologia, sedici scrittori della giustizia italiana – agenti delle forze dell'ordine, magistrati, medici legali – mettono alla prova la Costituzione di cui sono figli: prendendo spunto dai suoi singoli articoli ci raccontano un paese in cui nulla è scontato, nemmeno l'applicazione dei principi stessi lasciati in eredità dai padri costituenti.
Un viaggio a tinte nere per scoprire un'Italia in cui le ombre non si annidano solo fra il malcostume e la criminalità, ma soprattutto nell'oblio della Costituzione stessa.

L'antologia in questione è stata da me ideata e cocurata assieme a Sabina Marchesi, con la collaborazione di Piernicola Silvis. A modo suo, anche questo è stato un "gioco di narrazione a invito"; e devo dire che gli autori hanno risposto subito con molto entusiasmo; segno che l'urgenza di raccontare, forse, era propria di questi "scrittori in trincea". Tra le risorse segnalo l'intervista di ArcoirisTV a Simona Mammano e Lorenzo Trenti.

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Primo incontro

"L'alieno definitivo"
in Primo incontro, Napoli, CentoAutori, 2007

Primo incontro è il tema comune a tutti i racconti contenuti in questa piccola silloge. Per sfuggire ad un fatale destino, come la Shehèrazade de “Le mille e una notte”, i carbonari sono costretti ad inventarsi storie. Quelle storie che consentiranno loro di ingannare la Morte... Il mio racconto è un'evoluzione sul tema del primo contatto alieno, che - manco a dirlo - non va esattamente come previsto. O forse sì?

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Criminalcivico2

"L'ottagono del caos"
in Criminalcivico, Rovereto (TN), Osiride, 2007

Squadra che vince non si cambia: nuova edizione del concorso a cura del sito Orient Express di Bruno Zaffoni, nuova performance dell'anatomopatologo Comencini, e nuova antologia edita presso il Museo Civico di Rovereto!

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"Motore immobile"
in Criminalcivico, Rovereto (TN), Osiride, 2006

Il sito Orient Express di Bruno Zaffoni ha dato vita a una serie di iniziative tutte molto interessanti e originali. Tra queste, il concorso Criminalcivico per racconti gialli ambientati nel Museo Civico di Rovereto (TN); gli elaborati selezionati sono stati raccolti nell'antologia edita da Osiride e messi in scena nel museo stesso dalla Compagnia dell'Attimo. "Motore immobile" (in scena il 3 settembre 2006) è un giallo ambientato al planetario e vede il ritorno dell'anatomopatologo più cinico che ci sia: Benedetto Comencini, già protagonista del racconto "Prigioniero delle parole".

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"Altri crocevia"
in Antologia del fantastico italiano underground, Piombino (LI), Il Foglio Letterario, 2006

Dice Valerio Evangelisti nella prefazione: "Questa antologia (...) raccoglie nostri scrittori, per lo più giovani, affascinati dall’anomalo, dal delirante, dal paradossale. Qualche volta si apparentano a un genere, in altri casi no. Sono emersi nei mondi paralleli delle e-zines, dei giochi di ruolo, delle pubblicazioni amatoriali. Per la prima volta un editore piccolo ma intelligente li ha raccolti in un volumetto che ha complessivamente la dignità di un manifesto. Ed è solo il primo assaggio! È il preannuncio di una rivoluzione. Da sempre ciò che è underground, se si aggrega, può emergere. Prepariamoci a dubitare della realtà che ci circonda: questi scrittori, armati di sogni e di fantasie allucinogene, si preparano a sconvolgerla."
Evangelisti è stato fin troppo buono! Ad ogni modo l'antologia contiene anche il racconto "Altri crocevia", di chiara matrice derivata dalla poetica di Elia Spallanzani: tre frammenti di testo che si incrociano e si ricombinano dando luogo ogni volta a una storia differente. Un piccolo esperimento letterario ai limiti del surreale.

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"Ad avere occhi per vedere"
in Tiro Rapido. Letteratura gialla in 911 minuti, Padova, Porsche Italia, 2005

Di tutti i concorsi a cui mi è capitato di partecipare, Tiro Rapido vince sicuramente la palma per quello più originale. In diverse città d'Italia infatti erano state organizzate eliminatorie (io ho partecipato a quella bolognese, presso la Cantina Bentivoglio) consistenti nella scrittura di un racconto giallo-noir nel tempo massimo di 911 minuti ("911" come il numero di pronto intervento statunitense, ma anche come il modello della Porsche - che infatti è l'organizzatrice dell'iniziativa). Stare rinchiusi in un bunker con un Mac ultimo modello e inventare da zero un racconto è un approccio molto particolare alla scrittura, che qui diventa quasi un'arte marziale, e sforza a produrre risultati che normalmente impiegherebbero molto più tempo a uscire.
Insieme ad altre persone molto valide e simpatiche ho avuto l'onore di accedere alla finale (presso il caffè "Giubbe Rosse" di Firenze) e di vedere pubblicato il racconto nell'antologia edita dalla Porsche. Pur avendo qualche problema logistico, il concorso mi è parso perlomeno grazioso, qualcosa di decisamente diverso dal solito.
PS: se cercate una copia dell'antologia, chiedetela direttamente all'ufficio stampa Porsche

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"Prigioniero delle parole"
Subway Letteratura 2005, Milano, Associazione E-20, 2005

Un thriller semiotico che è stato tra i vincitori della terza edizione di Subway Letteratura, una curiosa iniziativa editoriale che consiste nello stampare 3000 copie di ciascuno dei selezionati e distribuirli in originali juke-box letterari nelle stazioni metropolitane di Milano, Roma e Napoli. Quella che segue è la pregevole prefazione di Oliviero Ponte di Pino.

Per scrivere un buon racconto ci vogliono diversi ingredienti. Per cominciare una storia appassionante da raccontare – e qui una storia c’è, e per di più appartiene al genere che oggi tutti vogliono leggere: questo è un bel giallo con tanto di serial killer da scoprire e un anatomopatologo che investiga. Poi ci dev’essere la voglia di giocare con le parole – e qui il gioco con le parole, rilanciato nel titolo e nel sottotitolo, è addirittura il tema del racconto; oltretutto la partita è davvero pericolosa: le vittime del maniaco omicida sono giornalisti. Ancora, per fare un buon racconto serve il desiderio di costruire il rapporto più intenso possibile con chi legge, le sue emozioni e i suoi sentimenti – e qui l’autore sfida l’attenzione e l’intelligenza del lettore, e per di più con una bella dose di ironia.
Anzi, a pensarci meglio, nella sua ricetta Lorenzo Trenti forse ci ha messo un pizzico di ironia di troppo. Perché il suo è un racconto sull’importanza della scrittura, e sui pericoli che questa pratica comporta per chi scrive. Allora, mentre leggi questo “Prigioniero delle parole”, stai attento: perché se scrivere è davvero così importante, lo dev’essere anche leggere. E se scrivere può essere pericoloso, lo potrebbe essere anche leggere. Dunque, caro lettore, se trovi il coraggio di affrontare questo racconto, avanza con cautela. Non è solo una vaga minaccia, è un consiglio da prendere sul serio. Alla lettera. Anche se questo vale soprattutto per me che, dopo aver letto il racconto, ho scritto questa presentazione: come scoprirai alla fine di questo folgorante “thriller semiotico”, la vita la sto rischiando anch’io.

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"Cinque scenari per la fine del mondo"
in Ritorno a Mondi Incantati, Capezzano P. (LU), Nexus, 2004

Nel 2003 avevo partecipato per la prima volta al Trofeo RiLL, senza spuntarla. Alla decima edizione di questo ormai storico concorso sono arrivato secondo. Un onore.

Il racconto è esattamente quello che il titolo promette ed è stato incluso nell'antologia Ritorno a Mondi Incantati. La copertina dell'antologia, peraltro, si rifà proprio a "Cinque scenari per la fine del mondo" (se guardate attentamente le pagine che volano potrete addirittura riconoscere stralci del racconto!). Come se questo non fosse motivo d'orgoglio sufficiente, il volume raccoglie anche racconti di autori italiani del fantastico come Salgari e Tarchetti; e, diciamocelo, quali migliori compagni di antologia si potrebbero desiderare?

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"Spilling the beans"
in Maltese Narrazioni n. 33 "Paranoia"; Asti, Pipco Press, 2004

Un racconto che non è un racconto, ma un reportage che dettaglia la più pura e semplice verità. Su cosa? Be', ma sul caso della riscoperta di Elia Spallanzani, scrittore sperimentale degli anni '70 che Nietzsche non avrebbe esitato a definire un "inattuale".

Dopo decenni di anonimato è finalmente giunto il momento di dare il giusto riconoscimento a questo autore così visionario (fate anche una ricerca su Internet per saperne di più).

Il racconto compare sul numero 33 della bella rivista letteraria Maltese Narrazioni, tutto dedicato alla paranoia. Che c'entra "Spilling the beans" con tutto ciò? Diciamo solo che non esiste solamente la paranoia dei personaggi. Ci può essere anche quella del lettore...

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"Eymerich all'inferno"
in AAVV (a cura di V. Evangelisti), I segreti di Eymerich, Torino, Solid Books, 2003

Nel 2001 fu indetto un concorso per racconti "apocrifi" sull'inquisitore Eymerich, un inquietante individuo realmente esistito e diventato celebre grazie ai romanzi di Valerio Evangelisti, che (oltre a essere letture piacevolissime) hanno contribuito a far uscire la narrativa di genere dal ghetto e a trasportarla verso i lidi della letteratura tout court.

Il concorso fu vinto dal racconto "Eymerich all'inferno", in cui il nostro amato (?) inquisitore compie una visita nell'antro dove ha spedito parecchi eretici nel corso delle sue missioni e scopre che Dante Alighieri, forse, non aveva scritto la Commedia come opera di pura fantasia.

Il racconto in questione compare, assieme a una selezione degli altri concorrenti, nell'antologia I segreti di Eymerich pubblicata da Delos Books.

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"@home"
in Via dei matti, numero zero, Piacenza, Berti, 2002

L'antologia curata dalla rivista Terre raccoglie alcuni contributi dal concorso Via dei matti numero zero e un inedito di Aldo Nove, tutti sul tema della vita di strada. Il sottotitolo recita "Il nostro indirizzo precario tra immaginazione e realtà" e in effetti il mio racconto, per certi versi vicino a Philip K. Dick, inizia con "Ho un autobus in salotto".

Tra gli altri racconti: il compleanno di un travestito in carcere, il monologo di una homeless con Dio, le avventure di un giovane precario, le memorie di un musico armeno errante...

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ludica

I dadi, i cavallier, l'arme e gli amori
Sanremo, Rose & Poison, 2003

Narra Andrea Angiolino (autore assieme a Gianluca Meluzzi de Il gioco di ruolo dell'Orlando Furioso) che la versione iniziale del poema ariostesco fosse "Le donne, i cavallier, l'arme e gli amori io taccio". E finita lì. Poi l'editore avrebbe consigliato al buon Ludovico di ampliare l'idea, che non era malaccio, e ne nacque il poema che ben sappiamo.

Il volumetto I dadi, i cavallier, l'arme e gli amori preferisce i dadi alle donne (scelte dell'editore, ahinoi) e raccoglie due scenari per entrare nel mondo dell'Orlando Furioso con il gioco di ruolo summenzionato. Il primo di questi scenari è il mio Per terre e per mari e cerca di coinvolgere i cavalieri di turni in una storia dove, più che il braccio e la spada, saranno il cuore e l'immaginazione a risultare essenziali.

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Giocare con la X
in X-Files Magazine nn. 41-42, Ariccia (RM), Magic Press, 1999

Ci crediate o meno, un gioco di ruolo sulla serie televisiva X-Files con i crismi dell'ufficialità non solo esiste: è pure italiano e l'autore è l'umile estensore di queste righe! :-)

Giocare con la X è un semplice ma efficace adattamento del regolamento generico L1 di Marcello Missiroli, pubblicato sui numeri 41 e 42 della rivista X-Files Magazine.

Siccome la Magic Press non mi ha mai pagato per questi contributi, mi sembra giusto fornirli gratuitamente al cosiddetto popolo della rete!

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Giocastoria
Modena, Centro Documentazione Educativa del Provveditorato, 1998

Giocastoria è un gioco di ruolo ambientato nella Modena tardomedievale, e si rivolge agli insegnanti e agli alunni come strumento di divulgazione all'insegna del motto "imparar giocando". Resta una delle cose migliori che ho scritto, assieme agli amici Marcello Missiroli e Andrea Ligabue, ed è nobilitato da illustrazioni superlative (alcune sono di Duhrer!).

Gode di un piccolo primato: è basato sul gioco di ruolo gratuito L3, che a quanto mi risulta è stato il primo al mondo a usare licenze di libera distribuzione (GNU, ecc.), cosa che al giorno d'oggi è uno standard.

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Gioca le leggende
allegato a Kaos Comics n.3, Viareggio (LU), Nexus, 1995

Nel corso di PadCon '93 (la mia prima convention di giochi di ruolo), l'editrice Nexus pubblicò un bando legato all'affascinante fumetto francese Leggende delle contrade dimenticate. Ci scrissi sopra un intero gioco di ruolo e il risultato fu Gioca le leggende, un libriccino uscito come supplemento alla prima puntata del fumetto.

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didattica

 

In viaggio con Paolo
Torino, LDC, 2004

Si tratta di un sussidio per le attività ordinarie di animazione in oratorio, con l'intento di mettere Paolo di Tarso al centro di una grande esperienza per bambini, ragazzi e adolescenti. Il testo, quasi un flipbook, contiene il copione teatrale All'improvviso la luce (di Sandra Bertuzzi) e la traccia di animazioni Il mantello di Paolo, con venti giornate di giochi e una caccia al tesoro finale.

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Inventare destini
I giochi di ruolo per l'educazione. Molfetta (BA), La Meridiana, 2004

Va bene, questo libro è degli amici Andrea Angiolino, Beniamino Sidoti e Luca Giuliano. Però diverse sezioni sono state scritte da me o con me e, insomma, c'è un pezzetto del sottoscritto dentro a questo bel volume che raccoglie le esperienze di giochi di ruolo educativi nelle scuole e non solo. Una sezione in particolare raccoglie l'aggiornamento di una vecchia pagina del sito di GdR2 - Gruppo di Ricerca sul Gioco di Ruolo in cui catalogavo le varie esperienze didattiche italiane e straniere.

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telematica

 

VALIS.it

Un sito dedicato al gioco di narrazione e interpretazione, sulla rete dal 2001 ma già presente dal 1996 in varie incarnazioni. Lo amministro in toto per quel che riguarda contenuti, grafica, editing, webmastering, ecc.

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FlyingCircus.it

Il Flying Circus è un allegro baraccone di creativi amanti del gioco, che si raccoglie attorno a un vero e proprio manifesto ludico-artistico. Assieme a una folta comunità di amici organizziamo da anni diverse manifestazioni, tornei ed eventi culturali. Il sito fa da punto di riferimento per questa comunità. Fateci un salto!

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ThrillerMagazine.it

È un portale del gruppo Delos (quelli dello storico Corriere della Fantascienza) tutto dedicato al thriller, diretto da Mauro Smocovich con il sottoscritto in veste di redattore e recensore. Ci scrive sopra un sacco di gente interessante (Lucarelli, Di Marino, Crovi...). Imperdibile!

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L'Elenco Telefonico di Uqbar

Un esperimento di scrittura collaborativa che deve molto a Jorge Luis Borges: alla Fiera del Libro di Torino del 2004 ha vinto il primo premio al Concorso Scrittura Mutante II edizione, dedicato alle nuove forme di scrittura in ambiente digitale.

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Buongiorno a tutti. Mi chiamo Lorenzo Trenti ma sono conosciuto universalmente come Lollo (anche su Internet). Sono nato il 29.5.77 a Castelfranco Emilia e da allora mi diletto di svariate cose, che hanno a che fare con il gioco, con la narrazione e con tutto quello che c'è nel mezzo (e ce n'è parecchio, in mezzo, credetemi!).

Mi sono avvicinato al mondo dei giochi di ruolo nell'ormai lontano 1990, e da allora ho iniziato a sperimentare. Ho contribuito a riviste come Kaos, Rune, GiocAreA e Tangram e a numerosi siti Internet; alle principali convention ho organizzato eventi di vario tipo, il più spettacolare dei quali è stato sicuramente l'allestimento con Marzia Possenti de "La storia fantastica" On Stage! a Piacenza, con un vero pubblico plaudente, ma anche il live "La follia di Eymerich", con Valerio Evangelisti nei panni dell'inquisitore da lui raccontato in un noto ciclo di romanzi. Sempre assieme a Marzia e ad altri amici abbiamo ideato un vero e proprio manifesto ludico-artistico, attorno a cui ruota la rete di "gioc-attori" del Flying Circus e le varie attività ad esso collegate (il torneo di interpretazione "Teatro della Mente", la manifestazione primaverile Ambercon Dicelesscon, e tante altre iniziative culturali). Ho collaborato a progetti d'avanguardia nel gioco online come Pathos e Gioco.Net e, a novembre 2002, ho contribuito a fondare una Associazione di Letteratura Interattiva. In questi ultimi anni mi sono orientato ai giochi di interpretazione e narrazione, che ritengo un ponte ideale tra il gioco e la narrativa letteraria. Nel settembre 2001 ho anche aperto un sito, VALIS.it, dedicato proprio a questi intrattenimenti.

Sul fronte letterario ho vinto alcuni concorsi e pubblicato qualche racconto qua e là, come potete vedere alla vostra sinistra. Alla Fiera del Libro di Torino ho vinto il II concorso "Scrittura Mutante" con l'esperimento di scrittura collaborativa L'elenco telefonico di Uqbar, uno dei tanti punti di congiunzione che cerco di trovare fra il gioco e la letteratura. Ho anche fatto un corso di scrittura con Carlo "paure, eh?" Lucarelli e soci, a San Marino nel maggio 2004, che è stato una figata pazzesca e mi ha fatto conoscere tanta bella gente.

Il 9 luglio 2001 mi sono laureato in Filosofia della Scienza all'Università di Bologna, con una tesi dal titolo "L'uomo-macchina e la macchina-uomo". La tesi ha visto incrociarsi spunti interdisciplinari dalla filosofia alla neurofisiologia, dall'intelligenza artificiale alla fantascienza (mi sono appoggiato a due signori come Asimov e Dick per scoprire quando l'uomo diventa macchina e la macchina diventa uomo).

Lavoro come addetto stampa e varie altre mansioni presso AGiO, un'associazione che fa tante (troppe) cose - principalmente progetti educativi.

Tra i miei altri interessi ci sono il fantastico in tutte le sue forme (vado matto per Calvino, Borges, Eco, Ballard... di recente ho apprezzato anche Giorgio Manganelli ed Elia Spallanzani); i fumetti (principalmente Martin Mystére, Dampyr e Napoleone della Bonelli - senza scordare strisce come Beetle Bailey cui devo la battuta più bella del millennio); la storia locale (se avrete mai occasione di parlare con me vi potrei intrattenere per ore su come sono nati i tortellini...).

Credo nelle qualità educative del gioco e sono un capo scout AGESCI (per la precisione un capoclan); in passato ho svolto anche l'incarico di capogruppo e sono stato redattore della rivista "Camminiamo Insieme" (il cui motto era "veniamo pubblicati i 35.000 copie... tiriamo più di Playboy!").

Ho svolto il servizio civile dal 27 giugno 2001 fino al 26 aprile 2002, presso la Caritas di Bologna, più nel dettaglio al Centro di Ascolto Italiani. Un'esperienza molto bella.

Che altro? Mi piacciono le persone sincere e che si prendono a cuore gli altri, mentre non mi piace chi fa sempre solo i propri comodi e dietro al paravento della tolleranza nasconde in realtà solo un egoistico menefreghismo.

Ah, sì: stravedo per il chinotto. Offritemene una lattina e sarà l'inizio di un'ottima amicizia. :)

Se volete scrivermi, cliccate sul mio nome a fondo pagina!

 

 



Pagine gestite da Lorenzo Trenti e ospitate da Gilda ed Eridia