In questa sezione presentiamo alcune variazioni al normale gioco del Go. Alcune sono totalmente folli, altre sono effettivamente realizzabili... a voi distinguerle!
(e già che ci siamo, una piccola nota a margine... abbiamo sviluppato queste varianti autonomamente, salvo poi scoprire che qualche olandese più pazzo di noi aveva fatto anche di peggio!)
Go dal vivo
Perché gli scacchisti possono fare le loro partite in scala uno a uno, con una manica di comparse travestite da alfieri e pedoni, e noi no? Ecco la soluzione: il Go dal vivo! Tracciate per terra un goban 9x9 (se non avete delle piastrellone quadrate a disposizione potete sempre usare del nastro adesivo di carta). Munitevi poi di un congruo numero di amici, vestiti la metà di bianco e l'altra metà di nero - basta una maglietta, anche se un vero completo monocromatico sarebbe molto più cool! A fianco del goban tracciate anche lettere e numeri di riferimento.
A questo punto i due giocatori veri e propri salgono in terrazza e possono cominciare a giocare, ordinando alle proprie pedine di piazzarsi alle coordinate scelte. Le pedine che formano un gruppo si devono tenere per mano o avvinghiarsi in qualche guisa, in modo da rendere evidente al giocatore il fatto che sono collegate. Non solo: i gruppi che sono in atari devono guardare verso il proprio giocatore, fare una faccia sofferente e continuare a ripetergli "aiuto, siamo in atari!" finché questi non si decide a salvarli in qualche modo.
La pedina che entra o esce dal goban attraversando gruppi di altre pedine (amiche o nemiche), deve passare sotto le loro gambe; questi, dal canto loro, hanno tutto il diritto di rifilare abbondanti pacche sul fondoschiena del malcapitato.
Le pedine prigioniere e le pedine che devono ancora entrare in gioco possono passare il tempo in mille maniere, dall'intonare coretti da stadio per la propria squadra, al giocare una partita a Go. Ovviamente su un tavolo...
Go in quattro
I quattro giocatori stanno di fronte, i due neri (A e C) e i due bianchi (B e D). Si sorteggia o si decide chi dei due neri dovrà cominciare, che sarà A, e poi si prosegue in senso antiorario, con B, poi con C e D. In pratica si tratta di una normale partita di Go, solo che le pedine vengono messe alternativamente prima da uno e poi dall'altro giocatore dello stesso colore.
Durante il gioco è vietato parlare o farsi altri segni, ma i giocatori possono chiamare una consultazione, appartarsi (se lo desiderano) e discutere della strategia. Il numero di queste consultazione è pari alla radice del lato del goban, arrotondata per eccesso (in pratica: 3 sul 9x9, 4 sul 13x13 e 5 sul 19x19). Questo numero può teoricamente raddoppiare, visto che ci si può parlare anche quando gli avversari chiedono una consultazione (ma solo se si appartano: se rimangono al tavolo si deve stare zitti!).
Go in 2n
Come sopra. In effetti seguendo lo stesso procedimento è possibile coinvolgere un numero di giocatori virtualmente illimitato, ancorché pari. Ma se siete in 60 o più, forse vi conviene provare il Go dal vivo (vedi sopra)...
Go zen
Si tratta in effetti di un vero e proprio gioco di ruolo dal vivo. I giocatori devono vestirsi da orientali, scambiarsi il saluto dell'inchino e accovacciarsi a gambe incrociate. Un disco di musica d'atmosfera potrebbe aiutare particolarmente a calarsi nella parte.
Dopodiché il gioco procede regolarmente, tenendo presente che ogni giocatore deve comportarsi secondo un preciso codice bushido: innanzitutto non deve mai arrabbiarsi e deve sempre fare i complimenti all'avversario quando questi gli cattura delle pedine. Deve inoltre trovare i nomi più inverosimili per le configurazioni dei gruppi sul goban (es: "Vedo, molto onorevole signore, che avete disposto le vostre pedine nella figura detta Nido del Chiurlo... dovreste sapere, però, che è molto facile uscirne attraverso la forma del Bambù Sghimbescio. O della Vertebra di Moffetta, se è per questo...").
Infine, prima di catturare le pedine avversarie, ogni giocatore deve inventare per l'occasione una "frase da biscotto della fortuna" per far capire all'avversario in cosa ha sbagliato. Il giocatore nero deve sempre far precedere questo motto dalla premessa "Confucio dice", mentre quello bianco deve posporre "secondo l'insegnamento numero ... di Sun-Tzu". Esempio: il nero cattura un gruppo di due pedine in atari e recita all'avversario "Confucio dice: giaci con la tua compagna, ma non lasciare che le tenebre ti avvolgano. Sono desolato, ma le circostanze mi impongono di catturarle queste pedine..."
Go sweet go
Dite la verità: anche a voi, la prima volta che le avete viste, quelle belle pedine di resina bianca del kit introduttivo della FIGG sono sembrate delle Mentos. E quelle nere, in controluce, hanno gli stessi riflessi delle Goleador alla liquerizia...
Ebbene, non dovrete più sbavare di fronte al goban! E' sufficiente che il bianco si munisca di vari pacchetti di Mentos, e che il nero faccia altrettanto con le Morositas; poi giocate normalmente. Ogni volta che catturate un gruppo potete lasciarlo lì a bordo tavola (per il conteggio dei punti) o mangiarlo (ma in questo caso non conta ai fini del risultato finale). Questa variante è sconsigliata da 9 dentisti su 10 e dall'Associazione Italiana Denti.
Go fulmineo
Se c'è poco tempo per fare una partita seria, questa è la variante per voi! Ogni giocatore deve sempre avere una pedina in mano, e ha al massimo cinque secondi per fare la propria mossa. L'avversario ha il diritto di contare i cinque secondi nel caso di esitazioni da parte dell'altro. Ovviamente quando si cattura un gruppo occorrerà fare una breve pausa, ma solo per il tempo necessario a rimuovere le pedine dal goban. In questi casi potrebbe servire all'uopo una piccola ventosa per togliere le pedine catturate senza scombussolare il resto dei pezzi in gioco. Ah, ovviamente questa variante è da farsi su un goban 9x9, o impazzirete (e comincerete a inventare strambe varianti per il Go...).
Gotello
I più acuti tra voi avranno già capito che si tratta di un incrocio tra il Go e l'Otello. Le regole sono semplici: basta giocare una normale partita di Go con le pedine di Otello (che per chi non lo sapesse sono bianche da un lato e nere dall'altro). La differenza consiste nel fatto che ogni giocatore, al proprio turno, può o calare normalmente una pedina (dal lato del proprio colore), o rovesciare una pedina già in gioco, di qualsiasi colore essa sia. Il rovesciamento comporta una applicazione immediata degli effetti di questa mossa (in termini di catture, ecc.) e non può portare a configurazioni "impossibili" (suicidi e simili). Vale anche in questo caso la regola del Ko: un giocatore non può rovesciare subito la pedina appena ribaltata dall'avversario. Inoltre, ogni giocatore non può giocare due rovesciamenti di seguito.